Ulteriori retroscena sulla discussione tra Vlahovic e la curva

Vlahovic

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Continua il periodo buio in campionato della Juventus con l’ennesimo pareggio stagionale rimediato in casa contro il Venezia. Situazione resa ancora più aspra dal caso Vlahovic che, allo scadere del match, ha avuto uno screzio piuttosto acceso con alcuni tifosi della Curva. Sulla questione sta indagando addirittura la Digos, si parla infatti di minacce di morte e insulti razzisti.

La reazione dell’attaccante serbo era sembrata piuttosto spropositata, ma sulla questione ha fatto chiarezza il Corriere della Sera. Vlahovic si è ritrovato ad essere il bersaglio di minacce di morte e insulti razzisti da parte di un tifoso bianconero che era presente in Curva. In poco tempo gli animi si sono accesi, con Vlahovic che è stato contestato poi da tutti i tifosi bianconeri.

Si stanno visionando diversi video, che tra l’altro sono circolati in rete, per capire cosa effettivamente abbia scatenato l’ira di Vlahovic. Dalle prime ricostruzioni sembra proprio che l’attaccante serbo abbia ricevuto insulti razzisti, tra l’altro questo tipo di offese purtroppo sono presenti anche sui social.

La Digos vuole vederci chiaro a riguardo, soprattutto per la questione delle minacce di morte. Saranno quindi visionate le varie telecamere dell’Allianz Stadium per chiarire una volta pe tutta la questione. Vlahovic intanto ha cercato di fare pace sui social, non menzionando l’episodio accaduto, ma chiedendo aiuto ai tifosi per superare questo periodo negativo e ringraziandoli sempre del supporto.

Una mossa dettata dalla volontà di mettere pace in prima persona. Intanto il suo futuro alla Juventus è sempre più incerto, il contratto è in scadenza a giugno 2026 e per ora il rinnovo non sembra essere convincente per l’attaccante serbo. La Juventus sarebbe anche disposta a prolungargli il contratto, ma a cifre decisamente inferiori a quelle attuali. Questo lascia presagire come un addio non sia poi così improbabile tra le parti, soprattutto dopo lo screzio con i tifosi, ma eventualmente se ne riparlerà a giugno.