Danilo miglior centrocampista della Juve: scoppia la provocazione contro Paratici

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Ieri la Juve ha vinto contro il Cagliari ed è stato anche merito della buona prestazione di Danilo. Ma il brasiliano non è stato schierato nel suo ruolo di terzino bensì come centrale di centrocampo.

E’ già la seconda volta che Pirlo lo schiera in questa inedita posizione e Danilo ha dimostrato di essere un giocatore intelligente e duttile che unisce sostanza e qualità.

Otttimo nella fase difensiva non disdegna il passaggio in verticalizzazione quando bisogna costruire. La Juve è contenta di aver trovato un Jolly capace di giocare a terzino destro e sinistro, centrale di difesa e persino centrocampista.

Ma i tifosi si chiedono com’è possibile che un terzino sembra giocare meglio a centrocampo dei giocatori di ruolo.

E sul web è partita la provocazione dei tifosi bianconeri verso Paratici a cui chiedono che mercato è stato fatto.

E in realtà questa provocazione ha anche delle basi fondate. Il centrocampo dei sogni Pirlo Marchisio, Pogba, Vidal non esiste più e di certo Danilo a loro non avrebbe potuto insidiare il posto.

Ma gli attuali centrocampisti continuano a deludere.

Ieri è sceso in campo Rabiot mentre  in panchina si son seduti Arthur e Mckennie. A casa è rimasto Bentancur per covid e Ramsey infortunato.

A parte qualche gol di Mckennie i centrocampisti bianconeri non fanno un gol, non ci vanno nemmeno vicino in quanto non si inseriscono.

Nessuno ha una buona visione di gioco, mancano le verticalizzazioni, niente assist e niente dribbling.

Spesso regalano svarioni, vedi Bentancur con lo scellerato retro passaggio col Porto e persino l’anno prima quando regalò con una scivolata insensata il rigore al Lione.

E non è l’unico reparto che soffre. ieri si è infortunato Sandro e Pirlo ha dovuto inventare Bernardeschi terzino che è costato il gol del tre a uno. Ma non si può chiedere a un estero d’attacco di diventare terzino e di farlo perfettamente.

Insomma sembra che questa squadra sia stata pensata e programmata in maniera non all’altezza degli obiettivi che si pone.