Caso Suarez, i possibili scenari dal punto di vista della giustizia sportiva

Il caso Suarez continua a tenere banco sui principali media sportivi italiani. La Juventus, in molti non lo sottolineano a sufficienza, non è coinvolta in alcun modo dal punto di vista penale, visto che gli avvisi di garanzia hanno riguardato i vertici dell’Università per Stranieri di Perugia.
La procura federale ha però già aperto un fascicolo sulla vicenda ed è quindi opportuno fare chiarezza su quelle che potrebbero essere le conseguenze per la Juventus. E’ doveroso ricordare anche che gli esiti delle due inchieste, quella penale e quella sportiva, potrebbero anche non coincidere (così come avvenuto in passato). Il primo passo, comunque, è stato compiuto dal capo della Procura della FIGC, Giuseppe Chiné, che ha chiesto gli atti alla procura di Perugia che fa capo a Raffaele Cantone: quest’ultima passerà, probabilmente, una parte dei documenti finora raccolti, mentre gli sviluppi delle indagini saranno presi in considerazione anche dalla giustizia sportiva.
I punti cruciali sono essenzialmente due: il ruolo della Juventus a monte della vicenda e come interpretare un’eventuale coinvolgimento diretto del club bianconero. Per quanto riguarda il primo punto, l’avvocato Turco ha già dichiarato di aver semplicemente messo in contatto l’entourage del calciatore uruguaiano con l’ateneo, con passaggi corretti e senza pressione alcuna sull’università. Insomma, superato questo scoglio e dimostrata la totale assenza di qualsivoglia pressione sull’ateneo per facilitare l’esame di Suarez, per la Juventus non dovrebbero esserci più grossi problemi.
In caso contrario, sarà necessario valutare con attenzione tutti gli atti della procura di Perugia e stabilire a quale articolo del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC si andrà a far riferimento. Il peggior scenario per la Juve è quello previsto dall’articolo 32, comma 7:
“Le società nonché i loro dirigenti, tesserati, soci e non soci di cui all’art. 2, comma 2, che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili applicandosi le sanzioni di cui ai successivi commi 8 e 9”
Questo passaggio di fatto è stato aggiunto ad inizio secolo, quando agli inizi degli anni 2000 scoppiò lo scandalo Passaportopoli che coinvolse numerosi club, in primis l’Inter. Se dovesse esserci responsabilità oggettiva, la Juve rischia una forte ammenda; nel caso di responsabilità diretta le sanzioni vanno da penalizzazioni a retrocessione d’ufficio, fino addirittura all’esclusione dai campionati.
Parliamo ovviamente di scenari apocalittici e poco probabili, stando anche a quanto già dichiarato dai più famosi legali sportivi italiani. Visto lo stato pre-embrionale della trattativa per l’acquisto di Suarez, si andrebbe a finire “solo” nell’ambito dell’articolo 4, comma 1, che parla di “mancata lealtà”: in questo caso il club campione d’Italia andrebbe incontro a un’ammenda.