Buffon spiega il flop Sarri: “Era senza entusiasmo, ha pagato gli attriti con alcuni giocatori”

Gianluigi Buffon è stato protagonista di una lunga ed interessante intervista nel corso di ‘Tiki Taka’. L’ex portiere della Juventus ha toccato diversi punti, ovviamente al centro di tutto ci sono gli anni passati in bianconero. Tanti i retroscena svelati da Buffon, a partire dal “flop” Sarri.
L’attuale allenatore della Lazio è stato l’ultimo allenatore a vincere lo scudetto con la Juve, eppure a fine stagione si decise per l’addio. Buffon non fu sorpreso da quell’epilogo: “Con noi non scattò la scintilla: si accorse presto che non avrebbe potuto svolgere il tipo di lavoro che era abituato a fare e capì allora che avrebbe dovuto mediare. Per lui mediare è avvilente e così ha perso quell’entusiasmo che di solito ha un tecnico come lui. Di certo ha avuto molte difficoltà, pagando anche gli attriti che ci furono con qualcuno ad inizio stagione”.
Interessante anche le rivelazioni di mercato: “Dopo la stagione con Sarri mi contattò l’Atalanta, Gasperini mi diceva che secondo lui era ancora abbastanza forte da poter essere il titolare a Bergamo e per questa gratificazione devo ringraziarlo. Pirlo e i dirigenti della Juventus sapevano però che tasti toccare e alla fine mi convinsero a restare. Perché scelsi il PSG? Al mio agente dissi che se non avessi ricevuto un’offerta da un top club entro 20 giorni mi sarei ritirato: arrivò la proposta del PSG, importante dal punto di vista economico e da quello umano. Poi mi sentii a disagio dopo l’andata degli ottavi di finale di quella Champions League: noi vincemmo a Manchester 2-0, la Juve perse con l’Atletico 2-0. Mi sentivo felice per me ma non a mio agio per il k.o. della Juve. Quelle sensazioni sono state decisive per il mio ritorno, volevo vincere la Champions con questa dirigenza e questi compagni: vincerla per i tifosi della Juve sarebbe stato incredibile”.
Buffon parla poi anche di Pirlo e Allegri, oltre ad un suo eventuale futuro in Nazionale: “Pirlo agnello sacrificale? Non direi, ha vinto due trofei e si è qualificato in Champions. Juve brutta? E’ una Juve solida, noi andammo in finale di Champions in due occasioni giocando da squadra compatta in campo. La Nazionale e il Mondiale in Qatar? E’ la scusa per non smettere…”.